Frittate
Le frittate sono uno uno dei simboli delle gite e dei pasti en plein air. Si preparano in un attimo, si possono arricchire a piacimento, si tagliano a spicchi o a cubetti così basta uno stuzzicadenti per “afferrarle” e diventano anche un ripieno per panini goduriosi. Le alternative sono davvero infinite: per restare nel mood “natura” e hai la possibilità di reperirle, allora non lasciarti sfuggire le erbe selvatiche, come il tarassaco o i bruscandoli, che la cucina povera contadina valorizzava proprio in questo modo. Altrimenti, con le zucchine, le cipolle, ma anche con le fave e i piselli in questa stagione non si sbaglia mai. Non dimenticare, poi, che la frittata è la preparazione “svuotafrigo” e del riciclo per eccellenza, quindi gli avanzi di formaggi, salumi e pane sono ben accetti.
Dolci
Il dolce è la coccola finale e non può mancare. E anche qui vale la regola della praticità: evita creme che si sciolgono e possono sporcare, decorazioni che si rovinano con il trasporto perdendo il loro effetto wow e torte difficili da dividere. Le ricette da portare all’appuntamento sono quelle dei dolci da credenza, dei biscotti, dei plumcake (tipo quello alle carote), delle ciambelle (la marmorizzata conquista tutti), dei muffin magari impreziositi dalla frutta fresca di stagione. Un’idea “furba” sono le barrette fatte in casa, con miele, cioccolato e frutta secca: possono essere utili anche per un boost di energia in caso di camminate.

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