A differenza della frolla classica, quella Milano prevede che il burro non sia freddo di frigorifero ma morbido e ancora plastico. Potete prepararla sia in planetaria sia impastarla a mano: in questo caso abbiate cura di lavorare gli ingredienti su un piano ben freddo e, prima di cominciare, passate le mani sotto un getto di acqua gelata: in questo modo eviterete che il loro calore possa surriscaldare l’impasto e compromettere il risultato finale. Il sale viene sciolto in un goccino di acqua per evitare che si sentano i cristalli all’assaggio.
La frolla Milano diventa ancora più buona man mano che aumenta il tempo di riposo: il consiglio è di lasciarla in frigorifero per almeno 4-5 ore, meglio ancora per una notte intera.
Con questa frolla potete realizzare dei fragranti frollini da inzuppare nel caffellatte a colazione oppure una golosa crostata da farcire con marmellata di albicocche.
Nel caso in cui abbiate deciso di preparare una crostata il consiglio è di cuocerla in forno statico a 180 °C per 20-25 minuti; nel caso in cui prepariate i biscotti, cuoceteli sempre in forno statico a 180 °C per 12-15 minuti, o comunque fino a leggera doratura (il tempo potrà variare leggermente in base alle dimensioni). L’ideale sarebbe cuocere a valvola aperta o, in alternativa, posizionare una pallina di carta stagnola tra la bocca della camera del forno e lo sportello, per lasciare uno sfiato.
Conservazione
Una volta ottenuta la frolla, formate una palla e avvolgetela con un foglio di pellicola trasparente: potete conservarla in frigorifero per mezza giornata oppure in freezer per circa 3 settimane.


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