Le proprietà dello zenzero, i benefici e le controindicazioni

Effetto antinausea e anti emicrania
Una particolare funzione dello zenzero è quello di combattere la nausea, poiché ha forti proprietà antiemetiche naturali che placano questo tipo di disturbo. In particolare viene spesso consigliato a chi soffre di mal d’auto o mal di mare, per combattere la nausea digestiva e per chi soffre di vertigini. È utile anche per alleviare la nausea postoperatoria e per le nausee in gravidanza, anche se in questo caso è suggerito uno specifico limite alla quantità da assumere quotidianamente. Lo zenzero è utile anche contro il mal di testa o le forti emicranie poiché contiene sostanze narcotiche naturali e, addirittura, antistaminiche.

Aiuto per una corretta circolazione cardiaca
Se assunto con una certa regolarità lo zenzero è un ottimo aiuto per migliorare e stimolare una corretta circolazione cardiaca. È anche molto utile per chi soffre di ipertensione perché è un ottimo regolatore naturale della pressione, tanto che nella medicina orientale spesso lo zenzero viene prescritto proprio come aiuto per i pazienti ipertesi.

Azione dimagrante
Lo zenzero può essere un valido aiutato in un regime dietetico e non solo perché ha pochissime calorie. L’assunzione della radice è ottima per accelerare il lavoro del metabolismo e per dare un senso di sazietà che riduce lo stimolo della fame, inoltre se associata al limone, per esempio sotto forma di tisana, è un valido diuretico che aiuta il corpo a liberarsi di tossine in eccesso.

Abbassare glicemia e colesterolo
Lo zenzero è un alimento a basso indice glicemico, quindi i diabetici possono facilmente aggiungerlo alla loro dieta quotidiana, e inoltre è utile perché può aiutare a gestire i livelli di glucosio nel sangue, controllare il diabete e ridurre la glicemia. Ha un effetto simile anche sul controllo del colesterolo: la scienza ha dimostrato come l’assunzione regolare di una precisa quantità di zenzero ogni giorno possa aiutare a ridurre il colesterolo e le litoproteine a bassa densità nel sangue, comunemente conosciute come “colesterolo cattivo”.

Alleviare i dolori mestruali
Un altro uso erboristico molto antico degli estratti di zenzero è quello di alleviare la dismenorrea, ovvero il dolore avvertito da molte donne durante il ciclo mestruale: sembra che già molti secoli prima che lo zenzero arrivasse in Occidente le popolazioni asiatiche preparassero decotti con la radice di zenzero proprio per allievare questo tipo di dolori. Per agire in modo concreto sui sintomi, una combinazione comune, ad alto tasso di efficacia, è il mix zenzero, finocchio e valeriana.

Controindicazioni
Abbiamo esplorato tutti i benefici dello zenzero, ma è bene sapere che questa preziosa radice può avere anche delle controindicazioni e portare effetti collaterali indesiderati, soprattutto se ne assumi in eccesso o se ti trovi in determinate condizioni di salute. Per esempio se soffri particolarmente di gastrite e bruciore di stomaco sarebbe meglio evitare di assumere lo zenzero, soprattutto a stomaco vuoto, perché potrebbe peggiorare il senso di acidità, causando ulteriore bruciore e reflusso. Inoltre non va bene nemmeno se soffri di sindrome del colon irritabile, poiché può aumentare la motilità intestinale e causare gonfiore addominale, diarrea e produzione eccessiva di gas.

Evita di assumere zenzero anche se prendi farmaci anticoagulanti, o comunque consulta il tuo medico di fiducia prima di farlo: lo può influenzare la pressione sanguigna e la capacità di coagulazione, risultando pericolo per chi assume questo tipo di medicinali. Attenzione anche se hai problemi cardiaci preesistenti, perché lo zenzero influenza anche il ritmo cardiaco e può causare palpitazioni.

È un effetto che può riscontrare anche chi non ha problemi cardiaci in caso di eccessiva assunzione della radice, motivo per cui si considera sicura l’assunzione giornaliera fino a 4 grammi al giorno. Se si ingeriscono dosi più elevate potrebbero svilupparsi disturbi gastrointestinali, reazioni allergiche, sanguinamento prolungato, depressione del sistema nervoso centrale e aritmia.

Per quanto riguarda la gravidanza, sono stati svolti diverse ricerche sugli embrioni che hanno portato la conferma di come lo zenzero non sia tossico per l’embrione e anzi sia di aiuto nel contrastare le nausee mattutine, spesso frequenti nel primo trimestre. Ciò nonostante, in gravidanze è consigliato un consumo inferiore a 2 grammi al giorno per una maggiore sicurezza.

 

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