
Svegliarsi intorno alle 3 del mattino, o anche un po’ più tardi, è in realtà piuttosto comune. Lungi dall’avere una spiegazione mistica o soprannaturale, è un problema molto comune legato ai disturbi del sonno causati dall’ansia.
Tuttavia, è un fenomeno che merita una spiegazione approfondita per comprenderlo meglio e, di conseguenza, affrontarlo. Svegliarsi nelle prime ore del mattino e non riuscire a riaddormentarsi rappresenta un problema serio se si ripete per molti giorni. Da qui l’importanza di sapere come gestire efficacemente questa situazione (sonno non-REM e REM).
Generalmente, in questi casi, abbiamo difficoltà ad addormentarci quando andiamo a letto, quindi finiamo per addormentarci intorno a mezzanotte. L’ansia frammenta il sonno e rende molto difficile raggiungere la fase REM, dove il sonno è profondo e ristoratore. Il nostro cervello interpreta questa ansia come una minaccia, qualcosa da cui dobbiamo sfuggire. Questa sensazione di allerta ci fa svegliare bruscamente poche ore dopo esserci addormentati, intorno alle 3 del mattino.
Questa è una reazione naturale del nostro corpo a uno stato di ansia, in cui i nostri neurotrasmettitori vengono alterati, causando cambiamenti nel nostro sonno.
Come posso affrontare questo problema?
Stiamo affrontando un disturbo del sonno causato dall’ansia. Per ottenere un sonno ristoratore, dobbiamo prima affrontare queste fonti di stress.


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