Immaginate un palloncino che si forma sulla parete di un’arteria: è un po’ come un aneurisma. È una zona indebolita di un vaso sanguigno che si dilata in modo anomalo. Se questa dilatazione diventa troppo grande, rischia di rompersi e causare un’emorragia interna. Ma non tutti gli aneurismi si rompono: alcuni silenti rimangono per tutta la vita e non causano mai problemi.
Cosa causa questa fragilità dei vasi sanguigni?
Diversi fattori possono indebolire le pareti delle nostre arterie nel tempo. Ecco i più comuni:
Pressione alta: una pressione eccessiva logora le arterie e le rende più fragili.
Aterosclerosi: l’accumulo di depositi di grasso nei vasi sanguigni ne riduce l’elasticità.
Genetica: alcune persone sono più predisposte, anche se non sempre c’è una causa evidente.
Infezioni o traumi: un’infiammazione o uno shock possono indebolire un’area localizzata.
Riesci a percepire la presenza di un aneurisma?
Non sempre. Ed è questo che li rende difficili da individuare. Alcuni aneurismi rimangono asintomatici per anni. Ma quando si ingrandiscono o iniziano a rompersi, possono comparire dei segni:
dolore improvviso e intenso, a seconda della zona interessata (testa, torace o addome);
visione offuscata o doppia;
sensazione di vertigini o stanchezza insolita;
pulsazioni anomale percepite nell’addome.


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