In origine, l’ingrediente principale era il miglio (migilo in italiano), il cereale da cui si ricavava la farina per questa specialità, da cui il nome migliaccio. Il miglio veniva mescolato con zucchero e sangue di maiale, ma oggi si usa la semola. Si ottiene macinando la semola di grano duro, che viene poi cotta delicatamente con latte e burro, e infine impastata con uova, zucchero e ricotta.
Aggiungendo la scorza di agrumi, il migliaccio acquisirà un sapore di limone delizioso, irresistibile e delicato, che conquisterà grandi e piccini.
Gli ingredienti utilizzati per questo dolce sono gli stessi che si trovano nel ripieno delle sfogliatelle ricce; per questo motivo, in alcune zone della Campania, il migliaccio napoletano è conosciuto anche come sfogliata. La tradizione agricola medievale prevedeva anche l’aggiunta di sangue di maiale, un’usanza che si è persa nel tempo.
Scopriamo come preparare il migliaccio napoletano seguendo la nostra ricetta passo passo.
Consigli per preparare la torta napoletana di semola e ricotta:
potete arricchire il migliaccio napoletano anche con frutta candita o uvetta.
Potete aromatizzare il composto con cannella, vaniglia, un goccio di limoncello o di liquore all’arancia, per un risultato finale molto aromatico.
Per un migliaccio senza glutine, potete usare la farina per polenta.
Se preferite un sapore più deciso, potete sostituire la ricotta di pecora con quella di mucca. In ogni caso, è importante che la ricotta sia molto fresca e densa.
Per una ricetta deliziosa del migliaccio, omettete lo zucchero.
Come conservare il migliaccio napoletano:
il migliaccio napoletano si conserva a temperatura ambiente per un giorno, oppure per 3-4 giorni in frigorifero coperto con un foglio di alluminio. Si sconsiglia la congelazione.
Ingredienti


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